MIAO SI GIRA

Qui trovate il trailer della nostra mostra dedicata ai Gatti nel cinema.

MUSEO FERMO IMMAGINE

Venite a scoprire la nostra mitica raccolta di manifesti e locandine.

URBANPET

Per saperne tutto su gatti(e cani) in città.

VAMPIRI ZOMBI E LUPI MANNARI

Godetevi il video di questa spettacolare mostra.

Visualizzazione post con etichetta Nosferatu. Mostra tutti i post
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martedì 24 settembre 2013

Nosferatu: nuova colonna sonora originale. The making of


Ecco un assaggio dello spettacolo del 28 settembre a Fermo Immagine: la nuova colonna sonora del Nosferatu per pianoforte e musica elettronica, a cura della Bottega dei Suoni di Mediumsize, sarà suonata dal vivo durante la proiezione del film.
Ingresso gratutito.
Per saperne di più leggete qui

sabato 21 settembre 2013

Una notte (da paura) al Museo

Da sabato 27 luglio 2013, è partito  “Una notte al museo”, il progetto ideato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, che prevede l’apertura serale dalle 20 alle 24 dei luoghi d'eccellenza della cultura tra musei e aree archeologiche statali.
Tra i partecipanti a questa iniziativa nata per offrire ai turisti che visitano il nostro Paese un’opportunità indimenticabile, non poteva mancare Fermo Immagine, il Museo dl Manifesto cinematografico di Milano, una realtà attenta ai desideri degli amanti del cinema e dell'illustrazione.
In concomitanza con la mostra Zombi, vampiri e lupi mannari, aperta fino al 31 ottobre, e in occasione de Una notte al museo, Fermo Immagine organizza, il 28 settembre 2013, una proiezione unica del film NOSFERATU di Murnau con colonna sonora eseguita dal vivo.

La serata inizia alle 20 con una visita guidata alla mostra Vampiri, Zombi e Lupi mannari: 150 manifesti ripercorrono la storia di un genere con tante sorprese per imparare come si uccide un vampiro, come si annienta uno zombi e come si tengono alla larga i lupi mannari.
Manifesti cinematografici originali, gadget, memorabilia, edizioni rare, dischi, francobolli e tanto divertimento per un viaggio indimenticabile nel mondo delle creature della notte, per scoprire che, quando vogliono, possono anche essere sexy e far ridere! A far da guida sarà ovviamente il conte Dracula in persona.


I visitatori potranno farsi fotografare nella bara esposta in mostra (seguendo l'esempio di Alfredo Castelli) e portarsi a casa un divertente scatto “vampirizzante” grazie ad una speciale APP che trasforma il soggetto fotografato in vampiro ringhiante!



Al termine 21.00 aperitivo e quindi a seguire proiezione di NOSFERATU di Murnau con colonna sonora eseguita al piano dal vivo. Girato nel 1922 dal grande Friedrich Wilhelm Murnau, massimo esponente del cinema espressionista tedesco, Nosferatu. Eine Symphonie des Grauens (Nosferatu il vampiro) è ancora oggi considerato il film più inquietante mai girato sui vampiri. Prima trasposizione cinematografica del romanzo “Dracula” di Bram Stoker, rischiò di andare perduto a causa di un ordine del tribunale che ne disponeva la distruzione di tutte le copie a causa del mancato pagamento dei diritti d’autore alla vedova dello scrittore. Fortunatamente alcune copie erano già arrivate in America, dove i diritti d’autore erano già scaduti e così si poterono salvarsi e giungere fino a noi. Film allucinato, dove il conte vampiro (qui col nome di Orlok e non Dracula proprio per evitare i diritti d’autore) appare nel suo aspetto più mostruoso: una sorta di ratto succhiasangue, dall’aspetto rachitico e il cranio rasato, dotato di lunghi incisivi, si muove all’interno di scenografie ridotte al minimo proiettando ombre terribili e ancora oggi inquietanti. Trattandosi di un film muto, la pellicola ha avuto nel corso degli anni molte sonorizzazioni ma Fermo Immagine ha deciso di far rivivere al pubblico l’emozione originale della colonna sonora eseguita al pianoforte dal vivo, proprio come accadeva negli anni Venti. A curare la performance sarà l’accoppiata Antonio Bologna e Andrea Taroppi, che hanno perfezionato negli anni una speciale attitudine alla spazializzazione e al paesaggio sonoro. Bologna, (premio Respighi 2006, pianista RAI, autore e interprete di più di 200 lavori in Italia e all’estero), ha scritto una colonna sonora originale reinterpretando il clima sonoro del film alla luce della sua sensibilità; Taroppi (Coordinatore di C.R.E.A., specializzato in musica elettronica e anche egli autore e interprete) con l’aiuto un apparato di live-electronics, interagirà coi suoni del pianoforte in una spazializzazione fatta di echi, rimandi, elementi originali. La nuova colonna sonora sarà interpreta al pianoforte da Stefano Ligoratti, un musicista a 360 gradi e Direttore d’Orchestra.




 

28 settembre: un sabato da urlo



Sabato 28 settembre Fermo Immagine, il museo del manifesto cinematografico propone una giornata (e una notte) da paura.
Si comincia alle 18 quando Roberto Mestroni, make up artist cinematografico, già colaboratore del grande Carlo Rambaldi presso l’Accademia di Effetti Speciali di Terni e ora docente all’Accademia di Brera e del Teatro alla Scala, autore delle tre magnifiche teste di vampiro, zombi e licantropo esposte al centro della mostra “Vampiri, Zombi e Lupi mannari” in corso al Museo del Manifesto Cinematografico fino al 31 ottobre, spiega al pubblico con dimostrazioni come nascono i mostri sui set cinematografici.


Scegliendo a caso una persona tra il pubblico Mestroni creerà un licantropo in diretta usando i trucchi solitamente usati sul set: schiuma di lattice, silicone, pelo, parrucche, protesi, denti finti, orecchie a punta e tutti gli altri trucchi (è il caso dirlo) del mestiere: dal calco in gesso alla realizzazione della maschera vera e propria. Mentre truccherà il prescelto, Mestroni racconterà la sua pluriennale carriera, dall’esperienza con il maestro degli effetti speciali Carlo Rambaldi all’attuale impegno sul set de “I soliti idioti” come creatore degli incredibili cambiamenti dei due attori protagonisti.

La serata prosegue alle 20 con una visita guidata alla mostra Vampiri, Zombi e Lupi mannari: 150 manifesti ripercorrono la storia di un genere con tante sorprese per imparare come si uccide un vampiro, come si annienta uno zombi e come si tengono alla larga i lupi mannari.
Manifesti cinematografici originali, gadget, memorabilia, edizioni rare, dischi, francobolli e tanto divertimento per un viaggio indimenticabile nel mondo delle creature della notte, per scoprire che, quando vogliono, possono anche essere sexy e far ridere! A far da guida sarà ovviamente il conte Dracula in persona.


I visitatori potranno farsi fotografare nella bara esposta in mostra (seguendo l'esempio di Alfredo Castelli) e portarsi a casa un divertente scatto “vampirizzante” grazie ad una speciale APP che trasforma il soggetto fotografato in vampiro ringhiante!



Al termine 21.00 aperitivo e quindi a seguire proiezione di NOSFERATU di Murnau con colonna sonora eseguita dal vivo

giovedì 8 agosto 2013

Nosferatu Il principe della notte


In occasione della mostra Vampiri, zombi e lupi mannari, il manifesto del mese è stato scelto tra quelli dedicati ai vampiri.
Realizzato dall'illustratore italo americano David Palladini, il manifesto del Nosferatu Il principe della notte è un autentico capolavoro che restituisce in pieno lo stile e il senso della pellicola strizzando l’occhio alle grafiche inquietanti dei manifesti espressionisti del Nosferatu di Murnau.

Nel suo manifesto trovano posto tutti gli elementi portanti del film: il biancore cadaverico del vampiro che guarda spietato chi lo sta osservando, la donna abbandonata tra le sue braccia, il viaggio in nave che si intravede dalla finestra, il castello. 


Curioso il martello col paletto in alto a sinistra, elementi del tutto assenti nel film ma che appartengono all’immaginario vampirico.



Ingaggiato espressamente da Werner Herzog per realizzare il manifesto del suo film David Palladini,
classe 1946, è apprezzato in tutto il mondo per  lo stile legante e originale, chiaramente ispirato al liberty e a certe delizie di Klimt. Autore di molti libri illustrati per ragazzi è conosciuto e per aver illustrato Gli occhi del drago, il romanzo fantasy di Stephen King scritto nel 1984, e una serie di stupendi tarocchi.


 

Interessante anche l'edizione giappone del manifesto che pur mantenendo l'impianto immaginato da Palladini ha privilegiato il racconto fotografico della storia attraverso l'inserimento nella cornice originaria di alcuni particolari di foto di scena.

 

Completamente diversa invece la scelta della distribuzione polacca che ha preferito far ridisegnare completamente il manifesto da un artista locale come lo stesso Palladini nuovo al  mondo dell'illustrazione cinematografica.
Zygmunt Zaradkiewicz, classe 1951, è conosciuto per le sue illustrazioni, per le sue vignette e i suoi fumetti e per aver realizzato, in collaborazione con la moglie, le scenografie e i costumi per il teatro di Varsavia. Il suo manifesto decisamente inquitante timanda per molti aspetti alle prime edizioni dei poster realizzati per promuovere il film di Murnau.



IL FILM SECONDO 

Il film di Herzog più noto al pubblico e la parte che ha massimizzato le potenzialità espressive ambigue di Kinski (qui quanto mai calmo...è noto che avesse un caratteraccio). Molti hanno accusato il film di aver copiato pedissequamente il suo predecessore (certe inquadrature, i denti del vampiro), ma in verità questo Nosferatu del 1979 si regge degnamente sulle proprie gambe. La fotografia è splendida e lo spettatore è lasciato "solo" a percepire la gelida atmosfera del film e di una città devastata dalla peste che sfila in una coreografia di morte. In effetti il tentativo di riprodurre il muto del primo film, porta quello di Herzog ad essere a tratti abbastanza noioso con lunghi momenti privi di dialogo. Eppure la colonna sonora (di Popol Vuh), i vestiti, l'atmosfera globale del film riescono a farsi guardare senza farci sbadigliare per tutta la lunghezza della pellicola che, nonostante sia simile a quella di Murnau, dura di più. Kinski (che si sottoponeva a 5 ore al giorno di trucco) porta sullo schermo un Dracula stanco, maledetto più nell'aspetto che nel comportamento, melanconico, un mostro suo malgrado che a fatica segue il suo istinto. Anche Topor riesce a fare un lavoro notevole, il suo Renfield è davvero un matto inquietante. E' difficile essere colpiti da questo film se non vi abbandonate completamente alla sua atmosfera ipnotica, ai suoi silenzi funerei, alle elegantissime immagini dei festini consumati in mezzo alla morte che si diffonde nella città, richiamo ai totentanz. Herzog aggiunge all'inizio del film delle riprese di mummie messicane e riprese di pipistrelli che forse sono le immagini più forti per un pubblico non scafato. Alla fine dà una svolta al plot riportando all'azione Jonathan Harker, ma non dico di più. Se la versione di Nosferatu del 1922 di Murnau rimane quella più originale ed inquietante, quella di Herzog (che a difficoltà può essere definita horror) è quella sicuramente più misteriosa e mistica. Si astengano dalla visione coloro che non sopportano i film lenti e silenziosi.

Per saperne di più cliccate qui



Se volete saperne di più sul libro tratto dal film di Murnau... cliccate qui

venerdì 26 luglio 2013

Nosferatu... una storia nera


Dracula è senza dubbio una delle creature dell’immaginario più affascinanti e conosciute della narrativa popolare. E anche la più “rivisitata”.
Nato dalla penna dello scrittore irlandese Bram Stoker nel 1897, Dracula approda al grande schermo già nel 1922 con una prima versione cinematografica diretta dal grande regista tedesco Frederick Wilhelm Murnau.

Questo film realizzato senza alcuna autorizzazione fu la causa di quella che può essere considerata la prima causa legale per i "diritti d'autore". Una causa, intentata dalla vedova Stoker alla casa produttrice del film che portò "quasi" alla distruzione della pellicola. Per chi volesse saperne di più segnaliamo che, in occasione della mostra Vampiri, zombi e lupi mannari, l'avvocato Sveva Antonini ha realizato un dossier sulla vicenda che è a disposizione dei visitatori.
Ma torniamo al Dracula, anzi al Nosferatu di Murnau. Nonostante  la causa il mito era decollato, tanto che dello stesso film di Murnau, con buona pace della censura, ne furono montate diverse versioni più o meno accreditate. E non basta. Perfino la letteratura finì per riappropriarsi di Dracula attraverso la lettura onirica di Murnau, quasi si trattasse di una nuova versione del romanzo di Stoker. Ed ecco allora uscire in Italia, nel 1927, Lo Spettro della Morte Nera, riscrittura in forma di memoriale del film.
Firmato da Ivan Pissilenko, il volume è una sorta di instant book, scritto in fretta e con molte incongruenze. Un esempio? il protagonista inizialmente si chiama Mosferatu poi diventa... Nosferatu. Ovviamente  anch in questo caso come già fece Murnau, Pissilenko non chiede autorizzazioni e non paga dirittti.
Pissilenko, autore di cui si conosce poco, comunque non era nuovo a questo tipo di produzioni letterarie avendo già firmato le novelization di famosi film interpretati da Rodolfo Valentino e anche de “La folla” di King Vidor.
Il volume ora è disponibile, a cura de Ilcerchionero, in formato digitale da Dbooks.it e arricchito da una serie di extra, come per esempio le schede dei film dedicate al personaggio di “Nosefratu” realizzate dal curatore del sito www.exxagon.it.



Per acquistarlo cliccate qui

Qui sotto, invece, una rivisazione in chiave rock del film.


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